
Alla presenza sul palco della squadra che appoggia Angelo Loretoni per la candidatura a sindaco di Spoleto, si sono succeduti al microfono i più autorevoli personaggi presenti ed in particolare è stato interessante osservare la differenza tra l'oratoria di Benedetti Valentini e quella di Gianni Alemanno, dalla quale si percepivano in modo netto le caratteristiche personali che differenziano un Leader da un non-Leader.Angelo Loretoni ha saputo essere chiaro sui programmi del suo eventuale incarico al governo della città puntando il dito contro i favoritismi politici del passato, evidenziando che lui invece sarebbe il sindaco di tutti ,dei propri elettori e dei propri non-elettori . Curiosa la dicotomia esistente tra il suo criticare chi politicamente si nasconde dietro la religione per raggiungere i propri fini terren,i e l'aiuto chiesto ad alta voce a DIO per centrare i propri obiettivi.Elevata la presenza di pubblico e anche la partecipazione espressa tramite applausi, soprattutto all'oratoria del candidato sindaco.Segnaliamo una divertente Gaffe di Alemanno quando ha inconsciamente sintetizzato il nome e cognome di Angelo Loretoni in "ANGELONI".
(*) Arturo Borderline
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